Dalle ceneri della casa editrice
Edizioni Senza Speranza nasce Studio Come Fare Sera.
L’inceneritore si chiamò “studi di
settore”.
Che io pubblicassi, guadagnassi o no,
lo Stato voleva dei soldi. Per le “pulci” come me, non c’è posto fra i mercanti
del Tempio, e dire che mi sarebbe piaciuto vivere di libri, fra i libri,
arrivando – secoli fa – al “Buffo” di scriverli…
Pubblicai anche autori esordienti, a
volte chiedendo meno di quello che spendevo di tipografia, altre nemmeno
quello.
Per mantenere in piedi la Baracca, ho
fatto mille mestieri: basta.
Non ne valeva la pena.
Quando iniziai nel ’94 fu quasi per
gioco, e da allora… stanchezza, rabbia, degrado, speranze disilluse, parole
gratuite e malcelate piccolezze.
Tre lustri.
Iniziai con Andrea Natali (il Grande
DOC), finisco con suo fratello, Massimo.
Riparto, con la nuova attività.
Penserommi.
Buone cose a tutti.